Corso di Progettazione Architettonica Assistita
IT CAAD 2021-2022

Facoltà di Architettura Sapienza Università di Roma

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Il Corso di Progettazione Architettonica Assistita V anno, presenta una combinazione di aspetti teorici e di aspetti applicativi. Quelli teorici vertono sui rapporti che intercorrono tra Information Technology e Architettura in questa fase storica. Dal punto di vista applicativo, gli studenti sono guidati attraverso dei tutorial alla sperimentazione dei diversi ambienti informatici e alla comprensione delle diverse possibilità operative.
Il percorso si svolge gradualmente in otto cicli tematici che vanno dal "Mondo dei Raster" a quello "Dei Modificatori". Ciascun ciclo offre delle lezioni sul contesto teorico, su quello informatico e applicativo e sui paralleli sviluppi nella ricerca architettonica contemporanea. Alla fine di ciascun ciclo, gli studenti redigono una specifica esercitazione pratica. Tutte le esercitazioni dalle prime a quella finale sono guidate da uno stesso tema di ricerca che quest'anno è definito dal titolo del corso: "AnieneFlows" i cui risvolti sono stati gradualmente illustrati agli studenti a cominciare dalla prolusione.

La sessione di presentazione odierna è un momento di approfondimento dei temi di crisi della città e del settore urbano in esame insieme alla ricerca di soluzioni e strategie pertinenti. Vi giocano un ruolo centrale le tecnologie informatiche insieme alle soluzioni progettuali. Il tema di quest'anno è rivolto, come si diceva, alle sponde delle Aniene che è suddiviso in una ventina di settori per focalizzare gli interventi. Cinque principi muovono l'azione lungo il fiume: che gli interventi siano Multitasking, che creino sistemi verdi, che attivizzino una "schiuma" di informazioni, che promuovano una mobilità di qualità e infine che sollecitino un senso di cittadinanza e di appartenenza civica.

Argomenti indagati in molteplici scritti e conferenze e in una pagina web riassuntiva. I lavori presentati nell'occasione declinano questi grandi temi in occasioni specifiche di crisi di ricerca e di progetto.

Approfondimenti Web
Progetto Urbano Aniene Rims : http://www.arc1.uniroma1.it/saggio/AnieneRims/
Corso IT Caad 2021-2022: http://www.arc1.uniroma1.it/saggio/Didattica/Cad/2021/


Final Jury 21-22 Corso prof. Antonino Saggio
Giovedì 17 Febbraio 2022,
dalle ore 9:00
Aula V2, Via Gramsci 53, Roma

Invitati quali membri della Jury finale

Prof. Rosalba Belibani
Architetto Gaetano De Francesco
Architetto Matco Falasca
Architetto Andrea D'Antrassi
Architetto Andrea Ariano

INDIRIZZARIO

 

 

Video Della intera Presentazione

 

 

1.

Crypto: Chiara Corsetti, Valerio Gregori

S.C.I.A.M.E.

Hub multimediale lungo le sponde dell'Aniene

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Il nostro progetto insisterà nell’area limitrofa al tratto 10 di Aniene Flows. L’installazione che proponiamo ha un carattere al tempo stesso esperenziale e sensoriale. Una delle tecnologie utilizzate è quella LED-UV, che viene impiegata allo scopo di sanificare oggetti e superfici, e conferirà allo spazio che progettiamo una nuova estetica. Il visitatore potrà interagire con la tecnologia UV in competa sicurezza. Oltre ad avere una finalità operativa, il progetto mira alla sensibilizzazione e all'educazione dei visitatori alle tecnologie presentate, e ai rischi e alle opportunità legate al loro utilizzo.

 

vai alla ricerca. https://sites.google.com/studenti.uniroma1.it/itcad-2021/informazioni-e-contatti

 

 

2.

Necheri: Yuri Filippo Castaldo, Nelu Dragomir, Michela Tufo

Jellyfish

Uno spazio empatico

 

L’installazione nasce con l’obbiettivo di restituire al fiume Aniene la possibilità di “respirare” creando contemporaneamente un luogo d’aggregazione, fruibile da tutti i cittadini. Dalle criticità dell’inquinamento delle acque e delle problematiche sociali, è nato il nostro progetto. L’idea è quella di una piazza, con la duplice funzione di essere adatta ad una varietà di momenti, attività, gioco o relax, e di depurare contemporaneamente le acque del fiume attraverso un apposito sistema tecnologico. Sarà come “abbracciata” da due rampe d’accesso che vanno così a collegare parti opposte della città. L’interattività è un elemento chiave nel progetto Attraverso appositi sensori, la struttura sarà in grado di interagire con gli occupanti, imparare da questi e adattarsi costantemente alle loro emozioni. Questo sistema fungerà da catalizzatore per le aree circostanti che non sono perdute, bensì delle opportunità, sarà un Landmark urbano, punto di riferimento e interesse per la città e sarà inoltre un modello applicabile in contesti diversi dal nostro.

vai alla ricerca https://sites.google.com/view/michelatufo2/assaggi-dal-corso/aniene-flow/il-progetto?authuser=0 

  3.

Microchip: Mariafrancesca Lo Russo

Biolink Urbani

Un'infrastruttura multitasking

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BioLink Urbani si pone come una grande infrastruttura multitasking che ospita varie funzioni e propone un nuovo modo di vivere e apprezzare la città. La CRISI generativa che mi ha portato a questa soluzione è quella della divisione, in primis urbana e sociale, in secondo luogo è stata posta l'attenzione verso le sue riflessioni in ambito ambientale. Gli effetti generati da uno sbagliato modo di vivere e proporre le città ci sta portando verso problematiche a cui porre delle soluzioni e con Biolink Urbani si cerca un filo conduttore che generi interesse verso il verde urbano, oramai marginalizzato come area di degrado, valorizzando il contesto urbano e creando socialità. B.U. è uno spazio vivo, fluido che reagisce agli stimoli esterni e ne produce dei nuovi, lungo questo percorso lo spazio può variare nel tempo e creare delle situazioni sempre differenti.

vai alla ricerca : https://sites.google.com/view/michelatufo2/assaggi-dal-corso/aniene-flow/il-progetto?authuser=0

 

4.

ITOGA: Gioia Botros, Amelita Cabillon

Stop Scrolling

Il ruolo educativo dell'architettura contemporanea

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  Nella società contemporanea si riconosce l’attraversamento di una vera e propria crisi: la mancanza di attenzione per la realtà circostante che porta l’individuo ad un approccio di distacco dato anche poi dalla pandemia. Il progetto nel tratto 5 di Aniene Flows vuole essere un faro che richiama attenzione, su di sé e su tutti gli elementi dimenticati del territorio, con un'installazione che possa emulare i giochi tipici dell'acqua ricordando il passaggio del fiume. Nel percorso ci sono delle brevi gallerie che si susseguono fino ad arrivare all'edificio/monumento che richiama l'attenzione per fermare lo sguardo superficiale e condurlo alla riflessione. Con questa proposta si immagina di riportare la connessione con il fiume Aniene con una totale immersione

 

Vai alla ricerca: https://sites.google.com/view/michelatufo2/assaggi-dal-corso/aniene-flow/il-progetto?authuser=0

 

 
5.

MartinsMore: Martina Morena

Meta escape in ReverseNature

 

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Il progetto nasce innanzitutto da un'analisi fatta all'area scelta (AnieneFlows tratto 6), analizzandone le potenzialità e le carenze; l'obiettivo è il ripristino di quest'ultima per evitarne l'ulteriore degrado che spesso succede alle zone periferiche delle città, il ripristino delle preesistenze (ciclabile e aree verdi) e garantire l'integrazione sociale attraverso varie funzioni che sfruttano le potenzialità dell'aria come l'acqua ed il verde (vedi concept).Inoltre il progetto prevede sull'area il sito di un'architettura eco sostenibile,come motore produttivo economico, sociale ed ambientale. Il nuovo volto dell'area AnieneFlows 6 sarà un viaggio tra sogno e realtà, tutto accessibile mediante scansione QRCode tramite dispositivo cellulare : esperienze sensoriali metaversiche immerse nella natura coi suoi suoni, rumori e colori, base su cui fondare il tutto e punto di partenza e di arrivo in un certo senso; ritorno alla natura proprio per questo motivo, per apprezzarla e rispettarla sempre.

 

Vai alla ricerca: https://sites.google.com/view/michelatufo2/assaggi-dal-corso/aniene-flow/il-progetto?authuser=0